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Le competenze potranno essere delegate agli Enti locali dando nuova linfa a luoghi come il Canavese


Sull'approvazione al Consiglio dei Ministri del disegno di legge sull'Autonomia differenziata, messo a punto dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, la Lega Canavese spiega come le nuove deleghe potranno valorizzare territori come il Canavese. «Chiunque abbia deciso ad un certo punto della propria vita di aderire alla Lega - dichiara il deputato canavesano della Lega Alessandro Giglio Vigna, presidente della commissione Politiche Ue alla Camera - ha nel proprio Dna l'autonomia.


Personalmente aspetto questi momenti da quando, a 16 anni, 27 anni fa ho deciso di essere leghista. La battaglia per l'Autonomia regionale non è mai arrivata così avanti nella storia di questo Paese. Stiamo realizzando il progetto per responsabilizzare le Regioni che lo vorranno. Solo pochi mesi fa le difendevamo dagli insulti e dagli attacchi di chi voleva togliere competenze e centralizzare: ora siamo passati all'attacco per creare un moderno Paese su base regionale, avvicinando le Regioni a statuto ordinario a quelle più fortunate a statuto speciale.


Scommetto che anche Regioni di sinistra aderiranno all'Autonomia». «Condivido l'appartenenza alla battaglia autonomista - commenta il responsabile Enti locali della Lega Salvini Piemonte Andrea Cane - e la declino con il mio mandato elettorale in Piemonte. Le Regioni trarranno grande vantaggio dalla possibilità di modulare la loro capacità di gestione sui temi di istruzione, ambiente, beni culturali, rapporti con l'Ue, commercio estero, sicurezza sul lavoro, ricerca scientifica, salute, sport, protezione civile, reti di ascolto, energia, finanza pubblica, casse di risparmio, enti di credito fondiario e agrario.


Le competenze potranno essere delegate agli Enti locali dando nuova linfa a una rappresentanza territoriale che tonrerà ad essere attiva e proattiva: ancora una volta dopo tanti anni siamo a presentare ai cittadini quella Lega che tutela i nostri territori non con le parole ma con idee pratiche!».

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