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Anche sulle nostre montagne i Crocefissi non si toccano!

Anche il fatto che la neve sia bianca e il mare blu, sono cose che devono finire, che ne dite?!

Con questa riflessione da teatro dell'assurdo vi chiedo di riflettere con me durante questa domenica di importanti impegni politici: chi ama le montagne sa bene che il cammino è fatica, dedizione seguita da sollievo e liberazione tra le vette. Da noi da eliminare ci sarebbe ben altro. Come l'irriconoscenza e il mancato rispetto umano verso simboli che appartengono alla cultura e alla storia delle nostre Famiglie e generazioni.

I crocefissi in montagna sono la testimonianza di una connessione spirituale con la natura, hanno un senso di sacralità che permea l'ambiente circostante. Sono da secoli un importante patrimonio culturale e storico, testimoniano le tradizioni religiose e la presenza della fede nelle comunità locali, diventando un punto di riferimento non solo per i credenti, ma anche per gli appassionati di storia e cultura. Molte di queste croci vennero piazzate sulle cime delle montagne alla fine della seconda guerra mondiale come simbolo e speranza di pace. Toglierle o limitare la diffusione è l’ennesima prova di una cancel cultur che boicotta la nostra identità, battaglia che personalmente non smetterò MAI di sostenere e portare avanti con il supporto del mio partito.

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